Durante la mia vacanza estiva a Barcellona, sono stato a visitare il Museo del cioccolato. Un posto davvero carino, facilmente raggiungibile con la metropolitana L1 fermata Arc de Triomf, oppure con la L4 Fermata Jaume.
Al suo interno c’è un vero e proprio itinerario sulle origine del cioccolato, dal suo arrivo in Europa, alla sua diffusione, e tutti i passi della lavorazione.
Lo zucchero, detto anche saccarosio, è il più comune dolcificante che troviamo sul mercato. Ma oltre allo zucchero tradizionale si trovano anche altre alternative. Il secondo zucchero più comune è lo zuccherodicanna, ma nel corso degli anni e con l’aiuto della tecnologia l’uomo riesce anche a produrre dei dolcificanti chimici, e secondo alcuni anche dannosi per l’uomo: fra gli edulcoranti chimici piu conosciuti troviamo:
Una delle novità curiose del Vinitaly 2010 che mi ha colpito di più è stata la notizia del Bottle Sharing, ovvero la condivisione delle bottiglie di vino fra i tavoli dei commensali.
Trovo che sia davvero interessante questo tipo di iniziativa, dato che molto volte, sia per paura di bere troppo se si deve guidar, sia perchè molte volte si è in 2 su un tavolo, la bottiglia di vino scelta e fatta aprire molte volte viene lasciata a metà, magari sorseggiando solamente un bicchiere.
Avete tempo sino a Lunedi 5 aprile per votare i vostri blog preferiti diSquisito Blog Cafè 2010.
Anche il mio blog è candidato, lo trovate e lo potete votare nella sezione Cucina (ricette). Vi ringrazio anticipatamente se dedicherete 5 minuti del vostro tempo per votarmi. Per fare tutto ciò dovete fare una velocissima registrazione, ma in 2 minuti farate tutto.
Da pochi giorni sta scoppiando la polemica mediatica, sulle dichiarazioni fatte in una nota trasmissione televisiva della Rai, “La prova del cuoco”.
Nella puntata di mercoledi 10 febbraio 2010 il noto esperto di cucina e di vecchie tradizioni culinarie, Beppe Bigazzi, spiega come cucinare il gatto in umido, o meglio, ricorda le vecchie usanze della Val d’Arno, che nel giorno del giovedi grasso si usava mangiare il gatto. Ma tutto questo avveniva negli anni ’30/’40, come poi ha precisato nei giorni precedenti.
Ad oggi il noto esperto è stato sospeso dalla Rai, e dalla trasmissione televisiva, in attesa di sentenza definitiva, per le dichiarazioni fatte.
Tra i vari progetti di food design quello più piemontese e che più incuriosisce è il “PiolaKit”, ideato da Davide Scabin,chef al Castello di Rivoli.
In piemontese la “piola” è la tipica osteria, quella che non c’entra nulla con i nuovi locali fin troppo studiati, quella dove gli anziani del paese si ritrovano a bere un bicchiere di vino della casa e a giocare a carte su una bella tovaglia a quadrettoni.
Ecco la terza blogger che approda nello staff Daniele-pasticcere. Cosi dopoFrancesca e Nicole, vi presento Daniela Malabaila che collaborerà con ottime ricette e parlerà anche di food design. Quindi aspettiamo tutti con ansia le sue prime prelibatezze.
“Sono Daniela, laureanda in Disegno Industriale al Politecnico di Torino, collaboro saltuariamente con uno studio di Architettura e intervallo l’università con altri lavoretti.
Abito nella provincia astigiana, tra le verdi colline del Monferrato, terra ricca in fatto di tradizione eno-gastronomica. Tradizione che in cucina mi diverto a sconvolgere, quasi sempre con buoni risultati, anche se a volte non c’è nulla che tenga alle vecchie ricette delle nonne e ai loro tegami!
Sono curiosa dei nuovi modi di “pensare” la cucina, creare un piatto non solo per il gusto ma anche per la vista: per me la parola d’ordine è stupire!
Vi illustrerò i piatti tradizionali, a volte abbinati ai nostri vini, e parlerò di food-design, i nuovi modi di vedere la cucina.”
Acquolina in bocca davanti ad un piatto molto invitante…. vi è già successo? Bè, spero proprio di si. Ci avrete pensato spesso come può accadere tutto ciò nel nostro corpo, o meglio, nella nostra bocca.
E’ molto semplice, succede tutto in pochissimi secondi, causa una serie di reazioni, la salivazione nella nostra bocca aumenta, preparandosi così a “divorare” il piatto.
Il cervello, di fronte ad un piatto a noi preferito, riconosce che dentro di noi c’è una voglia pazza nel mangiarlo, e così il sistema nervoso centrale, aumenta l’afflusso di saliva nella bocca, preparandosi così a mangiare quel determinato piatto.