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	<title>Daniele-Pasticcere</title>
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	<description>Ricette, consigli e curiosità</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Aug 2010 13:10:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Latte condensato</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 13:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di voi conoscono il latte condensato? Magari in molti, ma per chi non lo sapesse per latte condensato si intende in poche parole, latte cotto e privato dell&#8217;umidità. Se continuate a leggere scoprirete la ricetta, ed il suo utilizzo. Nel mio caso l&#8217;ho utilizzato per un gelato alla pesca. Ingredienti: 125 g. di latte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/latte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-685" title="latte" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/latte-300x172.jpg" alt="" width="270" height="155" /></a>Quanti di voi conoscono il <strong>latte condensato</strong>? Magari in molti, ma per chi non lo sapesse per latte condensato si intende in poche parole, latte cotto e privato dell&#8217;umidità.</p>
<p>Se continuate a leggere scoprirete la ricetta, ed il suo utilizzo.</p>
<p>Nel mio caso l&#8217;ho utilizzato per un gelato alla pesca.</p>
<p><span id="more-667"></span></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><strong>125 g. di latte fresco</strong></li>
<li><strong>100 g. di zucchero a velo</strong></li>
<li><strong>15 g. di burro</strong></li>
</ul>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Portate ad ebollizione tutti gli ingredienti a fiamma bassa. Mescolate continuamente sino a quando il tutto inizia a bollire.</p>
<p>Proseguite la cottura per circa 10 minuti, o fin quando otterrete una giusta consistenza cremosa, non troppo liquida e non troppo solida.</p>
<p>Lasciate raffreddare e utilizzate il prodotto come descrive la vostra ricetta.</p>
<p>Potrete utilizzarlo in qualche torta, oppure nella preparazione di qualche gelato, o semplicemente mangiarlo a cucchiaiate&#8230;. ricordate però che è una vera bomba calorica <img src='http://www.daniele-pasticcere.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Museo del cioccolato di Barcellona</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 14:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la mia vacanza estiva a Barcellona, sono stato a visitare il Museo del cioccolato. Un posto davvero carino, facilmente raggiungibile con la metropolitana L1 fermata Arc de Triomf, oppure con la L4 Fermata Jaume. Al suo interno c&#8217;è un vero e proprio itinerario sulle origine del cioccolato, dal suo arrivo in Europa, alla sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_03871.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-672" title="SAM_0387" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_03871-225x300.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a>Durante la mia vacanza estiva a Barcellona, sono stato a visitare il Museo del cioccolato. Un posto davvero carino, facilmente raggiungibile con la metropolitana L1 fermata Arc de Triomf, oppure con la L4 Fermata Jaume.</p>
<p>Al suo interno c&#8217;è un vero e proprio itinerario sulle origine del cioccolato, dal suo arrivo in Europa, alla sua diffusione, e tutti i passi della lavorazione.</p>
<p>Per maggiori info <a title="Il Museo del Cioccolato di Barcellona" href="http://pastisseria.cat/" target="_blank">Museu de la Xocolata</a>.<span id="more-669"></span></p>
<p>Appena entrati, gratis con la Barcellona card, viene regalata una tavoletta di cioccolato a persona. Si entra nell&#8217;itinerario, con spiegazioni passo a passo su come nasce la fava di cacao, su come viene lavorata, ecc ecc.<a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_0372.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-674" title="SAM_0372" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_0372-300x225.jpg" alt="" width="210" height="158" /></a><img class="alignright size-medium wp-image-675" title="SAM_0373" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_0373-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></p>
<p>Man mano che si prosegue si possono ammirare tantissime sculture tutte realizzate con il cioccolato, davvero bellissime. Si passa dai personaggi della Disney, ai personaggi romani, e molti altri temi.</p>
<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_0383.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-676" title="SAM_0383" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_0383-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Interessante anche la sezione dei macchinari, i primi macchinari come una vecchissima raffinatrice per cioccolato ed una</p>
<p><img class="size-medium wp-image-677 alignright" title="SAM_0384" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/08/SAM_0384-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" />planetaria.</p>
<p>Usciti dal percorso &#8220;museo&#8221; si entra direttamente ad un nezogio/bar, dove si possono acquistare o gustare bevande, pasticcini, cioccolato di tutti i gusti.</p>
<p>Insomma, per gli amanti del cioccolato e dei dolci è una tappa da non farsi sfuggire <img src='http://www.daniele-pasticcere.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Gli zuccheri in tutte le sue forme.</title>
		<link>http://www.daniele-pasticcere.it/2010/06/gli-zuccheri-in-tutte-le-sue-forme/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo zucchero, detto anche saccarosio, è il più comune dolcificante che troviamo sul mercato. Ma oltre allo zucchero tradizionale si trovano anche altre alternative. Il secondo zucchero più comune è lo zucchero di canna, ma nel corso degli anni e con l’aiuto della tecnologia l’uomo riesce anche a produrre dei dolcificanti chimici, e secondo alcuni anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/06/42-24675696.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-662" title="42-24675696" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/06/42-24675696-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Lo <strong>zucchero</strong>, detto anche saccarosio, è il più comune dolcificante che troviamo sul mercato. Ma oltre allo zucchero tradizionale si trovano anche altre alternative. Il secondo zucchero più comune è lo <strong>zucchero</strong> <strong>di</strong> <strong>canna</strong>, ma nel corso degli anni e con l’aiuto della tecnologia l’uomo riesce anche a produrre dei dolcificanti chimici, e secondo alcuni anche dannosi per l’uomo: fra gli edulcoranti chimici piu conosciuti troviamo:</p>
<p><span id="more-661"></span></p>
<ul>
<li><strong>Saccarina</strong> (500 volte più dolce dello zucchero, prodotto dalla sintesi di sostanze organiche solforate, toluolo, ora sotto osservazione per presunta cancerogenicità)</li>
<li><strong>Aspartame</strong> (200 volte più dolce dello zucchero)</li>
<li><strong>Ciclammati</strong> (40 volte più dolce dello zucchero, nel 1970 è stato vietato negli USA, ma in alcuni paesi è ancora consentita una dose minima giornaliera di 0,4 mg per kg. Corporeo)</li>
<li><strong>Dulcina</strong> (200 volte più dolce dello zucchero, sembra esser responsabile di effetti cancerogeni al fegato.</li>
</ul>
<p>Quelli sopra elencati sono gli edulcoranti artificiali, ma esistono anche quelli naturali:</p>
<ul>
<li><strong>Glucosio</strong> (presente nella frutta e nel miele),</li>
<li><strong>Fruttosio</strong> ( nella frutta)</li>
<li><strong>Lattosio</strong> (nel latte)</li>
<li><strong>Maltosio</strong> (nel malto)</li>
<li><strong>Sorbitolo</strong> (effetto lassativo se si supera la dose giornaliera di 25 g.)</li>
<li><strong>Xilitolo</strong> (si trova nel legno di alcune piante)</li>
<li><strong>Glicirizzina</strong> (estratto dalla radice della liquirizia)</li>
<li><strong>Monellina</strong> (estratto da una pianta africana, quasi 3000 volte più dolce dello zucchero, infatti è limitatissimo il suo uso)</li>
<li><strong>Miracolina</strong> (estratto da una pianta tropicale, modifica il gusto di sostanze amare e acide).</li>
</ul>
<p>Un’altro edulcorante naturale è lo <strong>Stevioside</strong>, estratto dalla <strong>pianta </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stevia"><strong>Stevia</strong> </a>(della famiglia dei crisantemi, viene coltivato nel Sud America, ed oltre alle sue caratteristiche dolcificanti, è usato anche come medicinale. C’è però un piccolo problema per lo <strong>Stevioside</strong>, è scientificamente provato che sia cancerogeno, infatti in Europa e USA è vietato l’uso, ma in Giappone, Cina, Sud america, ed altri paesi è normalmente usato come dolcificante. In Giappone la <strong>Coca-Cola</strong> lo usa come dolcificante nella coca-cola light</p>
<p>Un altro e comunissimo dubbio che molte persone si chiedono, è quello <strong>dell’Aspartame</strong>. E’ cancerogeno o no? Anch’esso è un edulcorante artificiale, e qui in Italia lo troviamo quasi sempre nei cibi “light” (perchè è privo di calorie, ma 200 volte più potente dello zucchero). Fate un giro al supermercato e prendete un po&#8217; di tutto, e ditemi se non lo trovate fra gli ingredienti, come ad esempio, gomme da masticare, bevande, yogurt, ecc ecc..</p>
<p><strong>L&#8217;Aspartame</strong> è composto da acido aspartico e da <strong>fenilalanina</strong>, quest’ultima sostanza, ad alcuni individui è impossibile da metabolizzare, da cui deriva la malattia genetica <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fenilchetonuria"><span style="font-weight: normal;">fenilchetonuria</span></a>.<br />
</strong><br />
Ma per sintetizzare la storia dell’aspartame si risale al 1981, quando venne vietato negli Stati Uniti perchè provocava, secondo esperimenti in laboratorio sui topi, tumori al cervello. Ma quando in America si cambiò presidente, l’aspartame venne riammesso all’uso alimentare, sia per alimenti riscaldati sopra i 30°C, sia per qualsiasi altro utilizzo, quindi anche nelle bevande (vedi Coca-cola).</p>
<p>Secondo alcuni <strong>l&#8217;aspartame</strong> sarebbe nocivo. Alcuni incolpano il metanolo contenuto: il metanolo è un veleno che viene assorbito quando incontra la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chimotripsina">chimotripsina</a>, un enzima che si trova nell&#8217;intestino tenue. Se però il metanolo viene scaldato a più di 30°C (e questo avviene naturalmente all&#8217;interno del corpo), si trasforma in metanolo libero, che viene assorbito molto più rapidamente. Inoltre all&#8217;interno del corpo si ossida in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Formaldeide"><strong>formaldeide</strong></a> ed in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_formico"><strong>acido formico</strong></a> (il veleno delle formiche), sostanze classificate entrambe come cancerogene <strong>dall&#8217;</strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/OMS"><strong>OMS</strong></a>. Sempre secondo alcuni, il motivo per cui il metanolo non sarebbe dannoso in altri alimenti in cui è presente, come la frutta, è che in questi alimenti sarebbe contenuto anche un suo presunto antidoto naturale: <strong>l&#8217;</strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etanolo"><strong>etanolo</strong></a>, che ne bloccherebbe l&#8217;assorbimento.</p>
<p>Quindi, per concludere, visto che questo dolcificante si può escludere, io l’ ho già fatto da tempo, semplicemente facendo attenzione al supermercato mentre compro qualcosa. <img src='http://www.daniele-pasticcere.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Bottle sharing</title>
		<link>http://www.daniele-pasticcere.it/2010/04/bottle-sharing/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 20:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bottle sharing]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle novità curiose del Vinitaly 2010 che mi ha colpito di più è stata la notizia del Bottle Sharing, ovvero la condivisione delle bottiglie di vino fra i tavoli dei commensali. Trovo che sia davvero interessante questo tipo di iniziativa, dato che molto volte, sia per paura di bere troppo se si deve guidar, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/04/42-24332235.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-656" title="42-24332235" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/04/42-24332235-300x225.jpg" alt="" width="266" height="199" /></a>Una delle novità curiose del V<strong>initaly 2010</strong> che mi ha colpito di più è stata la notizia del <strong>Bottle Sharing,</strong> ovvero la condivisione delle bottiglie di vino fra i tavoli dei commensali.</p>
<p>Trovo che sia davvero interessante questo tipo di iniziativa, dato che molto volte, sia per paura di bere troppo se si deve guidar, sia perchè molte volte si è in 2 su un tavolo, la bottiglia di vino scelta e fatta aprire molte volte viene lasciata a metà, magari sorseggiando solamente un bicchiere.</p>
<p><span id="more-655"></span></p>
<p>Con questa iniziativa, che man mano sta incuriosendo molti ristoratori, si potrà così scegliere delle etichette &#8220;importanti&#8221; e gustarle durante il proprio pasto, risparmiando sul costo della bottiglia e facendo felice nella stesso tempo più persone durante il pasto.</p>
<p>Ovviamente da tempo c&#8217;è la possibilità di scegliere il vino a calice, o a mezza bottiglia, ma non sempre sono disponibili grandi nomi, ed è per questo che il Bottle Sharing potrebbe dare una mano agli amanti del buon vino per le persone comuni.</p>
<p>Voi che ne pensate? Trovate giusta questa idea? Attendo commenti!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nomination per Squisito Blog Cafè 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 18:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[squisito]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete tempo sino a Lunedi 5 aprile per votare i vostri blog preferiti di Squisito Blog Cafè 2010. Anche il mio blog è candidato, lo trovate e lo potete votare nella sezione Cucina (ricette). Vi ringrazio anticipatamente se dedicherete 5 minuti del vostro tempo per votarmi. Per fare tutto ciò dovete fare una velocissima registrazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/03/logo_blogcafe.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-653" title="logo_blogcafe" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/03/logo_blogcafe.gif" alt="" width="217" height="153" /></a>Avete tempo sino a Lunedi 5 aprile per votare i vostri blog preferiti di<a title="Il sito di Squisito blog cafè" href="http://www.squisito.org/blogcafe/" target="_blank"> <strong>Squisito Blog Cafè 2010.</strong></a></p>
<p>Anche il mio blog è candidato, lo trovate e lo potete votare nella sezione <strong>Cucina (ricette)</strong>. Vi ringrazio anticipatamente se dedicherete 5 minuti del vostro tempo per votarmi. Per fare tutto ciò dovete fare una velocissima registrazione, ma in 2 minuti farate tutto.</p>
<p>Ci sentiamo presto con nuove ricette in arrivo!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta &#8220;black and white&#8221; alle pere</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una torta da forno a base di pere e cacao, e di ricette con questi 2 ingredienti se ne trovan tante. Dalla classica crostata pere e cioccolato, alla torta pere e cioccolato, insomma, questo abbinamento si sposa sempre bene. Questa ricetta però è davvero squisita, un po&#8217; diversa dalle altre, visto che al suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/03/torta-ok.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-642" title="torta-ok" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/03/torta-ok-300x178.jpg" alt="" width="240" height="142" /></a>E&#8217; una torta da forno a base di pere e cacao, e di ricette con questi 2 ingredienti se ne trovan tante.</p>
<p>Dalla classica crostata pere e cioccolato, alla <strong><a title="Torta morbida pere e cioccolato" href="http://www.daniele-pasticcere.it/2010/01/torta-morbida-pere-e-cioccolato/" target="_self">torta pere e cioccolato</a>, i<span style="font-weight: normal;">nsomma, questo abbinamento si sposa sempre bene.</span></strong></p>
<p>Questa ricetta però è davvero squisita, un po&#8217; diversa dalle altre, visto che al suo interno c&#8217;è anche la farina di mandorle. Che dire, provatela e aspetto vostri commenti o varianti.</p>
<p><span id="more-641"></span></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><strong>3 pere williams</strong></li>
<li><strong>2 uova intere</strong></li>
<li><strong>200 g. di zucchero semolato</strong></li>
<li><strong>150 g. di burro</strong></li>
<li><strong>100 g. di farina tipo &#8220;00&#8243;</strong></li>
<li><strong>80 g. di mandorle pelate</strong></li>
<li><strong>20 g. di cacao amaro</strong></li>
<li><strong>1 cucchiaino di lievito in polvere</strong></li>
<li><strong>marmellata di albicocche</strong></li>
</ul>
<div><strong>Procedimento:</strong></div>
<div>In un pentolino, fate bollire in 500 ml. di acqua, con 80 grammi di zucchero semolato, le pere, tagliate a metà, lasciando la buccia. Lasciate cuocere per circa 15 minuti, e fate raffreddare nello stesso sciroppo.</div>
<div>Lavorate il burro con 120 grammi di zucchero, mescolate bene, aggiungete le 2 uova, e continuate a mescolare. Incorporate la farina di mandorle, e la farina bianca. La farina di mandorle si ottiene &#8220;tritando&#8221; le mandorle, oppure si trova già fatta. Per ultimo mettete il lievito in polvere per dolci, e terminate di amalgamare.</div>
<div>A questo punto dividete l&#8217;impasto in 2, e a metà dell&#8217;impasto aggiungete il cacao, 20 grammi, e si amalgama bene. La parte al cacao andrà poi messa sotto lo stampo della torta, ben imburrato. Stendete anche l&#8217;impasto bianco e completate con le pere tagliate a fettine.</div>
<div>Cuocete in forno caldo per circa 40 minuti a 180 C°. Lasciate raffreddare e spennellate con della marmellata di albicocche diluita con dell&#8217;acqua tiepida.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ciambellone alle mandorle</title>
		<link>http://www.daniele-pasticcere.it/2010/02/ciambellone-alle-mandorle/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 18:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ciambellone]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la ricetta di un ciambellone davvero buono, morbido e gustoso. Il ciambellone alle mandorle, è un dolce da forno da servire a fine pasto, o anche al mattino, accompagnato da una buona prima colazione. Al gusto rimane davvero morbido, e con le mandorle a filetti si crea quella &#8220;crosticina&#8221; davvero piacevole da assaggiar. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/02/ciambella-limone-e-cannella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-639" title="ciambella" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/02/ciambella-limone-e-cannella-300x273.jpg" alt="" width="216" height="197" /></a>Ecco la ricetta di un ciambellone davvero buono, morbido e gustoso. <strong>Il</strong><strong> ciambellone alle mandorle,</strong> è un dolce da forno da servire a fine pasto, o anche al mattino, accompagnato da una buona <a title="La prima colazione" href="http://www.daniele-pasticcere.it/2008/11/la-prima-colazione/" target="_self">prima colazione.</a></p>
<p>Al gusto rimane davvero morbido, e con le mandorle a filetti si crea quella &#8220;crosticina&#8221; davvero piacevole da assaggiar.</p>
<p>Al suo interno al posto dello yogurt magro si può utilizzare anche l&#8217;olio di semi di mais.</p>
<p><span id="more-636"></span></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><strong>3 uova intere</strong></li>
<li><strong>200 g. di zucchero semolato</strong></li>
<li><strong>180 g. di farina tipo &#8220;00&#8243;</strong></li>
<li><strong>1 cucchiaino di cannella in polvere</strong></li>
<li><strong>scorza di un limone</strong></li>
<li><strong>1/2 bustina di lievito in polvere</strong></li>
<li><strong>olio di semi di mais oppure yogurt magro</strong></li>
<li><strong>scaglie di mandorle</strong></li>
</ul>
<div><strong>Procedimento:</strong></div>
<div></div>
<div>Sbattete le uova con lo zucchero, ottenendo un impasto spumoso e liscio. a questo punto aggiungete la farina, mescolate delicatamente, aggiungete, nel mio caso, un vasetto di yogurt magro, e continuate a mescolare.</div>
<div>Completate con la cannella, la scorza del limone e con la bustina di lievito in polvere. Versate il composto in uno stampo per ciambellone, imburrato. Cospargete il ciambellone con le mandorle a filetti e cuocete in forno per circa 25 minuti a 180/200 C°</div>
<div>Controllate la cottura con uno stecchino e servite freddo.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I gatti e la cucina</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 15:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochi giorni sta scoppiando la polemica mediatica, sulle dichiarazioni fatte in una nota trasmissione televisiva della Rai, &#8220;La prova del cuoco&#8221;. Nella puntata di mercoledi 10 febbraio 2010 il noto esperto di cucina e di vecchie tradizioni culinarie, Beppe Bigazzi, spiega come cucinare il gatto in umido, o meglio, ricorda le vecchie usanze della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VoD7E3hGwu0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VoD7E3hGwu0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Da pochi giorni sta scoppiando la polemica mediatica, sulle dichiarazioni fatte in una nota trasmissione televisiva della Rai, <strong><a title="La prova del cuoco" href="http://www.laprovadelcuoco.rai.it/" target="_blank">&#8220;La prova del cuoco&#8221;.</a></strong></p>
<p>Nella puntata di mercoledi 10 febbraio 2010 il noto esperto di cucina e di vecchie tradizioni culinarie, <strong>Beppe Bigazzi,</strong> spiega come cucinare il gatto in umido, o meglio, ricorda le vecchie usanze della Val d&#8217;Arno, che nel giorno del giovedi grasso si usava mangiare il gatto. Ma tutto questo avveniva negli anni &#8217;30/&#8217;40, come poi ha precisato nei giorni precedenti.</p>
<p>Ad oggi il noto esperto è stato sospeso dalla Rai, e dalla trasmissione televisiva, in attesa di sentenza definitiva, per le dichiarazioni fatte.</p>
<p><span id="more-624"></span></p>
<p>Ovviamente io sono stato molto sorpreso dalla notizia, e &#8220;conoscendolo&#8221;, ho pensato subito che non ha di certo incitato ad ucciderli e a mangiarli, ma come tutti ben sapete moltissimi anni fa si mangiavano davvero, come del resto molti proverbi liguri e vicentini ce lo ricordano; senza parlare che purtroppo al giorno d&#8217;oggi nei paesi orientali si mangiano tutt&#8217;ora.</p>
<p>Al momento il motivo delle violazioni, come ricorda in una nota il sottosegretario della salute <strong>Francesca Martini </strong>sono quelli in cui i gatti &#8220;<em>sono animali d&#8217;affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell&#8217;articolo 1 comma 1 recita: Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo</em><em> e animale e di tutelare la salute pubblica e l&#8217;ambiente</em><em>. Inoltre la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia reca norme particolarmente severe per la loro protezione. La magnificazione della bontà della carne felina e l&#8217;incoraggiamento al suo consumo, tantopiù in una trasmissione di grande ascolto rappresentano l&#8217;esaltazione di un fatto di reato, poiché tale condotta è di per sé idonea all&#8217;imitazione&#8221;.</em></p>
<p><strong>Bigazz</strong>i ha poi precisato che &#8220;&#8216;<em>negli anni &#8217;30 e &#8217;40 come tutti gli abitanti della Val d&#8217;Arno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, cosi&#8217; come c&#8217;era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze. Ho parlato del giovedi&#8217; grasso di un proverbio delle mie parti. A berlingaccio &#8211; il carnevale in dialetto ndr &#8211; chi non ha ciccia ammazza il gatto. Evidentemente qualcuno ha voluto capire che ho invitato a mangiare carne di gatto, ma e&#8217; follia&#8221;.</em></p>
<p>Insomma, detto tutto questo mi spiace davvero che sia stato sospeso, e ciò non vuol dire che pure io istighi alla violenza sugli animali, ma per chi conosce la cucina e le tradizioni ci &#8220;poteva stare solo una risata&#8221;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Crepes al sapore di limone e ricotta, servita con crema inglese</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[crepes]]></category>
		<category><![CDATA[pasta per crepes]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la ricetta davvero semplice di queste deliziose crepes, preparate con un&#8217;ottima marmellata di limoni, dal sapore molto coinvolgente. Le crepes si possono preparare in tanti modi, ma per evitare le ricette classiche ho provato questo abbinamento, sfruttando così l&#8217;occasione di provare la marmellata di limoni presa da La compagnia del cavatappi, che ringrazio. Ingredienti: 8 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/02/100_0427.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-602" title="100_0427" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/02/100_0427-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a>Ecco la ricetta davvero semplice di queste deliziose crepes, preparate con un&#8217;ottima marmellata di limoni, dal sapore molto coinvolgente.</p>
<p>Le crepes si possono preparare in tanti modi, ma per evitare le ricette classiche ho provato questo abbinamento, sfruttando così l&#8217;occasione di provare la marmellata di limoni presa da <a title="Il sito de La compagnia del cavatappi" href="http://www.lacompagniadelcavatappi.com/" target="_blank">L<strong>a compagnia del cavatappi</strong></a><strong>,</strong> che ringrazio.</p>
<p><span id="more-600"></span></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li><a title="La ricetta delle crepes" href="http://www.daniele-pasticcere.it/2010/01/pasta-per-crepes/" target="_self"><strong>8 dischi di crepes</strong></a></li>
<li><strong>250 g. di ricotta</strong></li>
<li><strong>110 g. di </strong><a title="La marmellata di limoni" href="http://www.lacompagniadelcavatappi.com/marmellata-di-limoni-gr-360-sicilian-exquisiteness.html" target="_blank"><strong>marmellata di limoni</strong></a></li>
<li><strong>zucchero a velo e cacao per decorare</strong></li>
</ul>
<div><strong>Per la crema inglese:</strong></div>
<div>
<ul>
<li><strong>150 g. di latte</strong></li>
<li><strong>2 uova</strong></li>
<li><strong>75 g. di zucchero</strong></li>
</ul>
<div><strong>Procedimento:</strong></div>
</div>
<p>Amalgamate la ricotta con la marmellata di limoni, sino ad ottenere un impasto liscio. Questa sarà la crema per farcire le crepes.</p>
<p>Per preparare la crema inglese, fate scaldare il latte, a parte amalgamate le uova con lo zucchero. Quando il latte raggiunge quasi l&#8217;ebollizione versate il latte nel composto di uova, mescolate e riportate sul fuoco, cuocendo sino ad una temperatura di 80 C° circa. Se non avete un termometro togliete dal fuoco quando sul cucchiaio si forma una leggera patina. L&#8217;importante che non fate bollire la crema. Io erroneamente ho sbagliato e ho messo anche l&#8217;albume, difatti ho scritto uova. Provate anche voi cosi, altrimenti la crema inglese si fa solo con i tuorli.</p>
<p>Dopo aver preparato la <a title="La ricetta della crepes" href="http://www.daniele-pasticcere.it/2010/01/pasta-per-crepes/" target="_self"><strong>pasta per crepes</strong></a>, farcitele con la crema ottenuta in precedenza, piegate la crepe a metà, e poi ancora a metà, ottenendo un &#8220;triangolo con le curve sul fondo&#8221;.</p>
<p>Impiattate e decorate con la crema inglese, zucchero a velo e qualche &#8220;spruzzata&#8221; di cacao amaro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta per crepes</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 20:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[crepes]]></category>

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		<description><![CDATA[La pasta per crepes è un impasto composto da pochissimi ingredienti, sempre facilmente reperibili in casa. Con questo impasto a base di latte, uova e farina, si possono preparare sia piatti salati che piatti dolci. Come primo piatto si possono preparare svariate ricette di crepe, sia con ripieni di carne che ripieni vegetariani, per poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/01/crepes.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-597" title="crepes" src="http://www.daniele-pasticcere.it/wp-content/uploads/2010/01/crepes-300x188.jpg" alt="" width="245" height="155" /></a>La <strong>pasta per crepes</strong> è un impasto composto da pochissimi ingredienti, sempre facilmente reperibili in casa.</p>
<p>Con questo impasto a base di latte, uova e farina, si possono preparare sia piatti salati che piatti dolci. Come primo piatto si possono preparare svariate ricette di crepe, sia con ripieni di carne che ripieni vegetariani, per poi condirle con besciamella e cuocerle al forno.</p>
<p>Per i piatti dolci il più comune è una  crepes alla nutella, ma anche ricette particolari, con ripieni diversi dalla classica crepes alla nutella. Insomma, in tantissime varianti la crepe stupirà sempre il vostro palato.</p>
<p><span id="more-596"></span></p>
<p><strong>Ingredienti per 8-9 crepes:</strong></p>
<ul>
<li><strong>250 g. di latte</strong></li>
<li><strong>2 uova intere</strong></li>
<li><strong>100 g. di farina tipo &#8220;00&#8243;</strong></li>
<li><strong>2 g. di zucchero o sale (dipende dalla ricetta)<br />
</strong></li>
<li><strong>25 g. di burro fuso</strong></li>
</ul>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Sbattete le uova con lo zucchero, dopodichè aggiungete il burro fuso, lo zucchero, la farina setacciata ed il latte, sempre mescolando con cura, sino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi.</p>
<p>Lasciate riposare qualche minuto, e preparate le crepes versando un mestolino di &#8220;pastella&#8221; su una padella anti aderente per crepes, che dev&#8217;esser bella calda. Cuocete da entrambi i lati ed utilizzate la pasta crepes per pietanze dolci o salate.</p>
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